Varie Trasporto

6 tecnologie che rivoluzioneranno il TIR entro il 2030

ECI - il 07/11/2016 17:19:56 - Da Pasqualina Monticelli
Varie Trasporto

Un'indagine della società di consulenza Strategy& di proprietà del gruppo PWC illustra le innovazioni che rivoluzioneranno il settore del trasporto negli prossimi anni. Quest'indagine evidenzia particolarmente 6 innovazioni tecnologiche.

6 tecnologie che rivoluzioneranno il TIR entro il 2030

La digitalizzazione del settore del trasporto di merci offre la possibilità di ridurre i valori aggiunti, guadagnare tempo e facilitare gli scambi tra i diversi attori della Suply Chain. Secondo l'indagine, le innovazioni tecnologiche consentiranno agli autotrasportatori di ridurre le loro spese per camion del 5 % entro il 2020 e del 30 % entro il 2030, grazie alla circolazione di autocarri 100 % autonomi. Tale riduzione sarrebbe il risultato del calo dei costi legati agli autisti.

 

1 -      La guida autonoma

Spesso, nei media, si pone la questione dei camion autonomi. L'indagine afferma che entro i prossimi 10 anni, i camion potranno percorrere delle lunghe distanze su autostrade senza l'intervento dell'autista. In Europa, Daimler e Freightliner hanno già effettuato diversi test con dei camion 100 % autonomi. In un analogo registro, la start-up Otto, assorbita nel 2016 dalla Uber, ha elaborato un sistema imbarcato all'interno degli autocarri che permette la guida autonoma. Per altro, è possibile che nel futuro, i giganti Google e Testa proporranno anche loro i loro camion autonomi.

 

 

In merito alla legislazione, l'Unece (United Nation Economic Commission for Europe) ha annunciato il 23 marzo 2016, la modifica della convenzione di Vienna. Questo testo regge il traffico stradale dal 1968 e impone di avere i due mani sul volante e di restare responsabile del suo veicolo in qualsiasi circontenza. Questo testo è stato modificato, e autorizza oggi i sistemi di guida automatizzata all'interno dei veicoli se essi sono "in conformità alle normative dell'ONU o possono essere controllati o disattivati dall'autista".

Bisogna specificare che questo emendamento annunciato dall'Unece non cambia pero l'articolo 8 della Convezione di Vienna che stipola che "ogni veicolo in movimento o ogni insieme di veicoli in movimento deve avere un'autista".

L'entrata in vigore di queste modifiche annuncia un'ulteriore fase verso lo sviluppo delle tecnologie imbarcate che consentono la guida semi autonoma.

 

2-      La comunicazione V2I : vehicle-to-infrastrucutre

L'indagine pubblicata dal gruppo PWC mette in luce l'importante crescita delle tecnologie che permettono ai veicoli di essere collegati alle infrastrutture stadali. Questa forma di comunicazione rilascia delle informazioni in tempo reale sullo stato del traffico, (fluido, ingorghi...) e sull'utilizzazione delle infrastrutture dagli autisti (parcheggio, area di servizio, ecc...).
 

Per assicurare al meglio la sicurezza degli utenti stradali, dei software di 3D mapping e di GPS tracking vengono progressivamente installati sui camion. La maggior parte degli incidenti stradali sono spesso dovuti ad errori umani. E' per questo che i camion collegati tra loro o collegati a loro ambiente consentirebbero di trovare una soluzione a questo tipo di problema.

 

3-      Il "telediagnosi"

Lo studio effettuato dal gruppo PWC illustra anche le tecnologie di telediagnosi. Queste tecniche consentono di sorvegliare lo stato del veicolo in permanenza e in tempo reale. Secondo l'indagine, questo tipo di tecnologie offre la possibilità agli autotrasportatori di guadagnare in efficienza sulla manutenzione della loro flotta. Cosi, la durata di vità aumenterebbe del 5 %. Inoltre, in caso di problema, il sistema di telediagnosi imbarcato puo trovare l'officina più vicina il tutto informando l'autista del problema in questione.

 

4-      La catena di valore integrata

Quello che l'indagine chiama "la catena di valore integrata" è un sistema di informazione logistica in tempo reale. Questa tecnologia puo collegare l'insieme della catena : dal fornitore di ricambi passando dal distributore fino al cliente finale. Grazie a quest'intero collegamento tra tutti gli attori della catena logistica, gli eventuali ritardi a causa di un incidente o del traffico troppo denso potranno essere presi in conto dal destinatario.

 

5-      La comunicazione V2V : vehicle-to-vehicle


 

Una delle forme di comunicazione di domani menzionata dall'indagine riguarda i veicoli collegati tra loro. Una di queste teconologie è il "platooning" che permette ai camion di risparmiare del carburante. Il sistema di platooning è un raggruppamento di veicoli che funziona in un unico blocco. Questa tecnica ha diversi vantaggi come la riduzione degli ingorghi o ancora la diminuzione delle collisioni tra i veicoli.

Nell'aprile 2016, diversi costruttori (Daimler Trucks, DAF, Man, Iveco, Scania e Volvo) hanno partecipato all'European Truck Platooning Challenge. I camion organizzati in gruppo hanno preso la stada per ritrovarsi al porto di Rotterdam.

Ogni costruttore è partito da un punto strategico : Scania dalla Svezia, Man e Daimler dalla Germania, DAF e Iveco dal Belgio. I veicoli collegati tramite Wi-Fi hanno circolato uno dietro l'altro ad una distanza di 20 metri. L'operazione si è svolta in modo soddisfacente e non ha incontrato nessun problema particolare.

 

 

 

6-      Le piattaforme che permettono di collegare l'offerta e la domanda

Le ultime tecnologie che saranno suscettibili di modificare il TIR tra qualche anno sono le piattaforme capace di collegare l'offerta e la domanda. In effetti, i camion collegati con il gestore di flotta potranno valutare loro il tasso di riempimento. Quest'informazione potrà allora essere direttamente trasmessa ad una piattaforma specializzata nella messa in relazione tra l'offerta e la domanda di trasporto di merci. Diverse piattaforme propongono già questo tipo di servizio come la Chronotruck o la Cargomatic.

 

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